web design

Quanto costa realizzare un sito con WordPress?

Perché, se tu usi WordPress che è uno strumento gratuito, io devo pagarti per realizzare un sito web?

Saper scegliere gli "strumenti del mestiere" può decidere la riuscita o meno di un progetto

Quante volte mi sono sentito fare questa domanda, e quante volte ai clienti ho dato la stessa risposta: “Quello che tu paghi non è WordPress, ma è la mia esperienza e professionalità, la mia profonda conoscenza dello strumento nell’ installarlo, configurarlo, e personalizzarlo in modo tale che TU (cliente) raggiunga il tuo obbiettivo.

Segui questo ragionamento, io non sono un sarto, io sono un Web Designer, un Web Developer orientato ai social network, ma non sono un sarto. Tu adesso mi dirai che c’entra, ma continua a seguirmi nel ragionamento, mettiamo il caso che hai la necessità di acquistare un bel vestito per una cerimonia, la prima cosa che fai è guardare le vetrine, per farti un’idea, poi cominci a guardare i prezzi, per capire quanto dovrai spendere, quindi ti crei un budget, per avere un limite di spesa; dopo, e solo dopo questa prima fase, cominci a girare per mercatini, negozi, centri commerciali, boutique. Mentre giri per questi negozi, trovi diverse soluzioni che in parte ti soddisfano, c’è la soluzione che ti sta comoda, ma non te la vedi bene addosso; poi trovi quella che ti piace, ma costa tanto; in un altro negozio trovi il commesso un po’ paraculo che ti vuole vendere assolutamente qualcosa; poi trovi quello che ti sta bene addosso, è economico, ma per starci dentro devi trattenere il fiato e non fare movimenti azzardati.

Un po’ scoraggiato da tutto questo, ti fai due conti, e vedi a cosa puoi rinunciare, ma un tuo conoscente ti consiglia di rivolgerti ad un sarto, che lo ha fatto anche lui, che non ha speso molto e che il vestito che gli ha fatto era comodissimo e bello da indossare; allora chiedi al tuo amico come contattare il sarto e fissi un appuntamento. Incontri il sarto e le prime due cose che ti chiede è: che budget hai e per che cerimonia vuoi l’abito. E tu pensi “cavoli, non gli ho detto ancora cosa voglio e già mi chiede soldi?” E il sarto precisa che ha bisogno di saperlo per decidere che tipo di stoffa e che modelli può o non può proporti. Ti fa vedere quindi i suoi lavori precedenti, i vestiti che ha realizzato, tu trovi quello che ti piace, vi mettete d’accordo sul modello, il sarto prende le misure, abbozza due conti e ti dice il costo del vestito.

Tu guardi la cifra ed esclami :”Tutti quei soldi per il vestito? Ehi guarda che devi solo cucire insieme pezzi di stoffa!”

Gli ultimi ritocchi sono sempre i più importanti

Il sarto ti guarda e ti risponde: Bhè, siamo nel budget che tu mi hai detto, e poi sì, hai ragione nel dire che devo solo cucire insieme pezzi di stoffa, ma prova a farlo tu, prova a prendere dei pezzi di stoffa e a trasformarli in un vestito per cerimonia. Semplicemente ti accorgerai che è un lavoro di precisione, professionalità, e pazienza; perché dopo aver confezionato l’abito, tu verrai a provarlo, e lì vedrai la differenza, perché avrai un abito da cerimonia, che ti è stato cucito addosso, non la replica di un vestito che sta bene a qualcun altro!

Ecco, io sono COME un sarto, che cuce addosso ai vostri obbiettivi progetti web in base alle vostre esigenze, utilizzando dei modelli, impiegando tempo nel capire quali sono gli obbiettivi del cliente, cercando di rientrare nel budget, apportando mille modifiche dell’ultimo momento al progetto iniziale perché non vanno bene. Ed è per questo che anche se uso uno strumento gratuito come WordPress, il mio lavoro è comunque da pagare; provate voi ad installare WordPress e a configurarne permessi, opzioni e quant’altro! 😉

Social vintage advertising: facebook, twitter, youtube e skype pubblicizzati negli anni trenta!

Metti una campagna virale di social media marketing, un’agenzia pubblicitaria brasiliana (la MOMA PROPAGANDA di San Paolo in Brasile), aggiungi un concorso come il MAXI MIDIA, un’idea vintage sui social network e il gioco è fatto!

L’agenzia ha quindi creato la campagna MaxiMidia Vintage Ads, realizzando le quattro locandine qui sotto che pubblicizzano Facebook, Twitter, Youtube e Skype; al sito http://www.maximidiavintageads.com/ è possibile scaricarle ad alta risoluzione pronte per essere stampate.

 

Un idea niente male, non c’è che dire, tanto da scatenare una vera e propria  “Corsa al Vintage”. Su questa scia, sono stati creati anche video di come sarebbero stati i social network e altri siti di successo oggi, negli anni 80 e 90.

 

Facebook:

 

Twitter:

 

Ovviamente non poteva mancare GOOGLE:

 

Ed anche Angry Birds:

Ravenna e dintorni – Quotidiano di notizie on line della provincia di Ravenna

Screenshot del sito ravenna e dintorni
Screenshot del sito ravenna e dintorni

Screenshot del sito ravenna e dintorni

Ravenna & Dintorni.it – Quotidiano on line di notizie della provincia di Ravenna. 
Questo portale è stato sviluppato dalla G&M Network e realizzato per il  cliente Reclam Edizioni e Comunicazione, i contenuti vengono scritti e inseriti da una redazione di giornalisti professionisti, che si occupano della cronaca dell’hinterland ravennate. 

In questo portale mi sono occupato della progettazione e dello sviluppo della grafica, del sistema di rotazione dei banner, del sistema per lasciare i commenti ad una notizia, dell’implementazione di alcuni blog e rubriche. Mi sono anche occupato della parte tecnica del SEO, ed in particolare ho scritto il codice del frontend in modalità “google friendly”, risscritto le url dell’intero portale utilizzando la tecnica del mod rewrite, ho creato una sitemap e un file robots ad hoc per incentivare le scansioni da parte dei crawler di Google, ed infine ho anche iscritto il portale alla sezione News di Google.

Potete visitare questo portale all’indirizzo http://www.ravennaedintorni.it/

Io sono un informatico

Lascio la presente come dichiarazione di intenti, così nessuno si potrà sbagliare.

1. Io sono un informatico.
O meglio, sono un Perito Industriale Capotecnico Specializzato in Informatica, questo è quello che c’è scritto sul mio diploma. Mi sono diplomato all’industriale dopo aver abbandonato il liceo scientifico al 4° anno. L’ho fatto per seguire la mia passione, l’ho fatto perché sono un informatico, e me lo sentivo sin da allora. Me lo sentivo quando sono tornato a casa un giorno e ho detto a mia madre: Io lascio il liceo, voglio essere un informatico.

2. Io sono un informatico.
E’ la mia vocazione, ci ho messo e ci metto tutti i giorni anima e corpo, da quando mi sveglio al mattino a quando vado a dormire alla sera. Mi hanno definito nerd, geek, pazzo, asociale, ma poi sono venuti da me per chiedermi come funziona l’ultimo cellulare che hanno acquistato.

3. Io sono un informatico.
E questo governo non ha nemmeno l’idea di cosa sia l’informatica, figuriamoci chiedergli cosa sia la RETE. L’Internet che conoscono loro è quello di YouPorn, o di altri siti del genere che visitano mentre dovrebbero essere li a  governarci come dei veri politici.

4. Io sono un informatico.
E questo governo non ha ancora capito che è su queste nuove professioni che deve puntare se vuole VERAMENTE rialzare questo paese ormai in coma. Il futuro si costruisce nelle università, nelle scuole, nei laboratori di ricerca, quindi invece di salvare le banche, perché non salviamo la scuola?

5. Io sono un informatico.
E il governo italiano pensa ancora che il Ponte sullo Stretto sia una grande opera per risollevare le sorti di questo paese… Niente di più sbagliato, la Banda Larga è la vera e unica grande opera. Perché alla Fibra Ottica non c’è alternativa, è stato dimostrato, da uno studio della Banca Mondiale  pubblicato su Wired, n.21 novembre 2011, che per ogni 10% di incremento della Banda Larga, il Pil (che sarebbe il Prodotto Interno Lordo) pro capite aumenta del 1.21%, ma questi conti per i nostri politici sono molto difficili (stiamo parlando di un aumento del 12% del PIL nazionale per chi non è pratico di matematica ^_^).

6. Io sono un informatico.
E mi incazzo quando vedo scritto sui giornali che il governo vuole AMMAZZARE i blog perché non sanno come arrivare a censurarli, ma  lì capisco che vuole ammazzare anche me… che ci provino.

7. Io sono un informatico.
E a 150 anni dall’Unità d’Italia, gli italiani non hanno ancora capito che la televisione distrugge il cervello, e che la vera informazione libera è quella della RETE, quella di Internet, perché è senza censura, senza vincoli politici, e fatta da veri giornalisti, che credono nella meritocrazia, non nella mignottocrazia!

8. Io sono un informatico.
Mi occupo principalmente di Web, e da un po’ di tempo a questa parte di web 2.0; e per essere al livello dei miei collegi internazionali devo lavorare il doppio, perché loro hanno tecnologie Cloud, fibra ottica, e leggi migliori che valorizzano il lavoro, mentre io navigo ancora sul doppino telefonico in rame e faccio parte del 42° paese al mondo in termini di velocità di connessione… Ci metto il doppio del tempo, il doppio della fatica, il doppio dei sacrifici, ma mi piace, perché quando li raggiungerò, sarò ad un livello più alto del loro!

9. Io sono un informatico.
Il mio lavoro non è mai uguale al precedente, il web cambia, le tecnologie crescono. E se qualcuno pensa che ho finito di studiare quando ho preso il diploma, si sbaglia di grosso! Un informatico che si rispetti è quello che sceglie di restare sveglio tutta la notte, se è necessario, per capire come risolvere un problema, e come scrivere quel benedetto codice sorgente non per soddisfare le richieste del cliente, ma per soddisfare se stesso, per dire ce l’ho fatta; anche se alle volte il vero problema è tra il monitor e la sedia (e non mi riferisco ne alla tastiera ne al mouse)!

10. Io sono un informatico.
E ne sono orgoglioso. 

Se ho dimneticato qualche altro motivo per essere orgoglioso di essere un informatico, scrivilo nei commenti.