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Il blog di un web 2.0 designer & developer

Cosa ci vuole per costruire un sito web turistico?

chiocciola-nella-sabbiaLa cosa peggiore rispetto a non avere un sito web è avere un brutto sito web. La maggior parte delle strutture turistiche che mi è capitato di incontrare on-line, ha dei siti che possono essere presi come esempio per insegnare cosa NON fare con un sito web. Un sito web di natura turistica deve essere di rapida consultazione e rapido accesso, deve prevedere un’area di comunicazione e comunicazioni, deve essere molto semplice, senza confondere (più di quanto già lo siano) le idee ai visitatori del sito e potenziali clienti della struttura turistica. I “brutti” siti web hanno in genere questa struttura:

Ravenna Future Lessons

Il logo di Ravenna Future Lessons 2010Finalmente sono a casa, sul mio divano, in totale relax 2.0. Avevo già assistito ad altre conferenze, ma questa è la mia prima conferenza da organizzatore, è stato difficile, ma questo è il bello; se una cosa non è difficile, non è stimolante! Questa 2 giorni di conferenze / lezioni, mi hanno lasciato qualcosa che ora non so spiegare; per la prima volta mi sono sentito tra persone che parlano la mia stessa lingua, mi sono sentito parte di qualcosa di grande, mi sono sentito parte di un progetto, ho conosciuto persone straordinarie, ho conosciuto persone mitiche!

Google instant, a cosa serve?

Il doodle di GoogleIl cambiamento era nell’aria; qualche giorno fà leggevo questo post di Danilo Pontone che parlava di come Google aveva cambiato le SERP (search engine results page – le pagine dei risultati dei motori di ricerca) e l’effetto che questo cambiamento poteva avere sul SEO; trasformandolo da tecnica a se stante ad un mashup con SEM (Search Engeniering Marketing) e SMM (Social Media Marketing) per arrivare ad una vera e propria stategia di Marketing. Questa ipotesi è stata riconfermata dalla nuova trovata di Google: Google Instant.

Ubuntu: Linux per esseri umani

Una persona che viaggia attraverso il nostro paese e si ferma in un villaggio non ha bisogno di chiedere cibo o acqua: subito la gente le offre del cibo, la intrattiene. Ecco, questo è un aspetto di Ubuntu, ma ce ne sono altri. Ubuntu non significa non pensare a se stessi; significa piuttosto porsi la domanda; voglio aiutare la comunità che mi sta intorno a migliorare?

(Nelson Mandela)

La schermata di UbuntuUbuntu è un’etica, o un ideologia, dell’Africa sub-sahariana che si focalizza sulla lealtà e sulle relazioni reciproche delle persone; ed è da questo pensiero che prende nome l’omonimo sistema operativo Linux.

Ubuntu prende vita nel 2004 e si basa su Debian, una delle tante distribuzioni Linux, e si basa sull’utente e sulla facilità di utilizzo; è un sistema orientato all’utilizzo del desktop e si focalizza sul supporto hardware. Ubuntu viene rilasciato come software libero sotto licenzaGNU GPL, è gratuito e totalmente modificabile.