Google instant, a cosa serve?

Il doodle di GoogleIl cambiamento era nell’aria; qualche giorno fà leggevo questo post di Danilo Pontone che parlava di come Google aveva cambiato le SERP (search engine results page – le pagine dei risultati dei motori di ricerca) e l’effetto che questo cambiamento poteva avere sul SEO; trasformandolo da tecnica a se stante ad un mashup con SEM (Search Engeniering Marketing) e SMM (Social Media Marketing) per arrivare ad una vera e propria stategia di Marketing. Questa ipotesi è stata riconfermata dalla nuova trovata di Google: Google Instant. Google Instant è il nuovo servizio che bigG mette a disposizione dei suoi utenti, con l’intento, dicono, di diminuire i tempi di ricerca facendo apparire, mentre si digita la chiave di ricerca, i risultati subito sotto i suggerimenti senza dover necessariamente premere il tasto invio. Onestamente parlando, il mio primo commento, in streamnig con la videoconferenza di google e stato: “Wow che figata!!!!”, dopo le prime prove, dopo i primi test, dopo una piccola analisi il mio commento si è trasformato in: “Ma c’era veramente bisogno di sta cosa???”. Effettivamente, non la trovo una funzione molto utile, infatti, quante persone riescono a scrivere sulla tastiera guardando il monitor senza ovviamente guardare la tastiera? Poche. Quindi non ha senso mettermi uno strumento che mi fa risparmiare 10 secondi per cercare se poi per scrivere la mia chiave di ricerca ce ne metto 20 in più, inoltre, se mentre scrivo, vedo qualcosa che mi incuriosisce (non che mi interessa, ma che mi incuriosisce), il tempo perso, sale ulteriormente… Google dice che google instant “sfiora la premonizione” anche qui una affermazione molto forzata, in quanto è risaputo che, come si legge anche nell’articolo di Pontone sopra citato, google affina la nostra ricerca non solo in base al posizionamento e alla coerenza del sito, ma prende molto in considerazione sia le nostre precedenti ricerche che i nostri siti preferiti salvati nel nostro browser; insomma, google ci cerca ciò che abbiamo già cercato. Questa è la premonizione di google instant. Quello che mi chiedo è, a cosa serve uno strumento che mi fa perdere tempo e che mi tira fuori sempre le solite cose? La risposta è semplice, a niente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *